Rimanere presenti poco a poco

Nel 2014 ho messo per la prima volta piede in Cile. Ricordo che mi dicevano che il sud era pericoloso perché “i Mapuche” facevano attentati. Ho preso l’informazione come un dato di fatto, finché altre persone non mi hanno raccontato una storia completamente opposta, di un popolo oppresso che reagiva come poteva, cercando di difendere la propria esistenza fisica e la propria cultura.  Con gli anni ho incontrato molte persone, con molti punti di vista, e ho capito quanto fosse complesso ciò che succede in Wallmapu (così si chiama il territorio Mapuche). Ora che vivo qui, mi rendo finalmente conto di quanto il conflitto sia silenziosamente pervasivo e violento e di quanta ingiustizia subisca questo popolo.Dopo un'interruzione forzata, il progetto al fianco del popolo Mapuche è tornato attivo ad ottobre. L’equipe della Colomba sul territorio non è grande, ma cerca di essere il più presente possibile a fianco delle comunità Mapuche. Visitiamo le comunità che rivendicano i loro Diritti, assistiamo ai processi contro prigionieri politici nei tribunali lungo tutto il Wallmapu, partecipiamo come osservatori/trici internazionali alle manifestazioni e scriviamo il più possibile per far conoscere quello che succede qui.Ma tutto quel che facciamo, soprattutto la partecipazione ai processi o alle manifestazioni e l’accompagnamento alle comunità sul territorio, implica risorse.Per questo vi chiedo di sostenere la campagna di quest’anno, chi di voi può, con quel che può.Chaltu may - Grazie

Rimanere presenti poco a poco

Raccolta fondi di Federica Chiechi

Nel 2014 ho messo per la prima volta piede in Cile. Ricordo che mi dicevano che il sud era pericoloso perché “i Mapuche” facevano attentati. Ho preso l’informazione come un dato di fatto, finché altre persone non mi hanno raccontato una storia completamente opposta, di un popolo oppresso che reagiva come poteva, cercando di difendere la propria esistenza fisica e la propria cultura.  Con gli anni ho incontrato molte persone, con molti punti di vista, e ho capito quanto fosse complesso ciò che succede in Wallmapu (così si chiama il territorio Mapuche). 
Ora che vivo qui, mi rendo finalmente conto di quanto il conflitto sia silenziosamente pervasivo e violento e di quanta ingiustizia subisca questo popolo.

Dopo un'interruzione forzata, il progetto al fianco del popolo Mapuche è tornato attivo ad ottobre. L’equipe della Colomba sul territorio non è grande, ma cerca di essere il più presente possibile a fianco delle comunità Mapuche. Visitiamo le comunità che rivendicano i loro Diritti, assistiamo ai processi contro prigionieri politici nei tribunali lungo tutto il Wallmapu, partecipiamo come osservatori/trici internazionali alle manifestazioni e scriviamo il più possibile per far conoscere quello che succede qui.

Ma tutto quel che facciamo, soprattutto la partecipazione ai processi o alle manifestazioni e l’accompagnamento alle comunità sul territorio, implica risorse.

Per questo vi chiedo di sostenere la campagna di quest’anno, chi di voi può, con quel che può.

Chaltu may - Grazie

-64 Giorni
0%
5.000 €
La raccolta fondi sostiene il progetto: In Cile al fianco del popolo Mapuche - 2026
Obiettivo totale del progetto: 15.000 €

I Mapuche, popolo indigeno del Cile, da anni è perseguitato e ignorato: lo Stato non ne riconosce l’esistenza e non ne tutela l’identità. Privati delle loro terre d’origine, sono costretti a lottare per riaverle e per questo sono vittime di forti repressioni. La Comunità, con i volontari, li sostiene in questo cammino di rivendicazione in modo pacifico e nonviolento. Sostienili anche tu.

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