Passi sul confine

Lettera per le mie care amiche, i miei cari amici, gli amici nuovi, le amiche storiche, i conoscenti e i parenti che mi sostengono nonostante la mia inguaribile distanza da casa.Apro una raccolta fondi con Operazione Colomba. Lo faccio perché ciò che ho visto, sentito e vissuto non può rimanere confinato in uno spazio e in un tempo sospesi. Cosa ho visto: persone prosciugate dalla mancanza di prospettive in Libano che prendono un visto per la Bielorussia sperando poi di riuscire ad arrivare in Europa passando attraverso il confine con la Polonia. Ho visto un enorme dispiego di forze armate ai confini della foresta polacca, gli abiti bagnati dei migranti sparsi tra gli alberi. Ho sentito il freddo dell'inverno continentale gelarmi il naso e le mani e volevo tornare in un luogo caldo ma nello stesso tempo pensavo ai migranti che per settimane rimangono esposti a questo clima, alla pioggia e alla neve e ho vissuto un grande senso di impotenza, un senso di impossibilità e di inadeguatezza del tutto. Ma credo che non sia comunque possibile rimanere fermi a osservare, credo che siamo tutti e tutte chiamati a fare qualcosa che manifesti la nostra contrarietà a questa situazione, la nostra incapacità di accettare che ci siano vite umane di serie A e vite umane di serie B. Credo che non sia giusto, perciò ho deciso di muovere i miei passi, di non girarmi dall'altra parte. Non tutti possono prendere e andare, è normale, davvero, ma tutti possono leggere, ascoltare una testimonianza e sostenere un progetto e se già hai letto questa breve lettera fino a questo punto penso tu sia sulla buona strada della non-indifferenza. Ho potuto conoscere Operazione Colomba e trascorrere diverso tempo nel progetto in Libano e sperimentare anche il primo approccio alla situazione polacca; credo valga la pena continuare e per farlo c'è bisogno che chi è interessato metta quanto può per continuare i viaggi esplorativi in Polonia, per rifornirsi di beni di prima necessità per i migranti (acqua e cibo) e per comprare abiti asciutti e caldi per permettere alle persone che si trovano nella foresta di non morire assiderate, come purtroppo è già successo.Chi vuole può chiedermi altre informazioni, sono più che disponibile e felice di rispondere e raccontare chi è la Colomba e dove opera.Buon Natale e grazie di cuore per ciò che donerete.Michela

Passi sul confine

Raccolta fondi di Michela Mazzucchi

Lettera per le mie care amiche, i miei cari amici, gli amici nuovi, le amiche storiche, i conoscenti e i parenti che mi sostengono nonostante la mia inguaribile distanza da casa.

Apro una raccolta fondi con Operazione Colomba. Lo faccio perché ciò che ho visto, sentito e vissuto non può rimanere confinato in uno spazio e in un tempo sospesi. 


Cosa ho visto: persone prosciugate dalla mancanza di prospettive in Libano che prendono un visto per la Bielorussia sperando poi di riuscire ad arrivare in Europa passando attraverso il confine con la Polonia. Ho visto un enorme dispiego di forze armate ai confini della foresta polacca, gli abiti bagnati dei migranti sparsi tra gli alberi. Ho sentito il freddo dell'inverno continentale gelarmi il naso e le mani e volevo tornare in un luogo caldo ma nello stesso tempo pensavo ai migranti che per settimane rimangono esposti a questo clima, alla pioggia e alla neve e ho vissuto un grande senso di impotenza, un senso di impossibilità e di inadeguatezza del tutto. 

Ma credo che non sia comunque possibile rimanere fermi a osservare, credo che siamo tutti e tutte chiamati a fare qualcosa che manifesti la nostra contrarietà a questa situazione, la nostra incapacità di accettare che ci siano vite umane di serie A e vite umane di serie B. Credo che non sia giusto, perciò ho deciso di muovere i miei passi, di non girarmi dall'altra parte. 

Non tutti possono prendere e andare, è normale, davvero, ma tutti possono leggere, ascoltare una testimonianza e sostenere un progetto e se già hai letto questa breve lettera fino a questo punto penso tu sia sulla buona strada della non-indifferenza. 


Ho potuto conoscere Operazione Colomba e trascorrere diverso tempo nel progetto in Libano e sperimentare anche il primo approccio alla situazione polacca; credo valga la pena continuare e per farlo c'è bisogno che chi è interessato metta quanto può per continuare i viaggi esplorativi in Polonia, per rifornirsi di beni di prima necessità per i migranti (acqua e cibo) e per comprare abiti asciutti e caldi per permettere alle persone che si trovano nella foresta di non morire assiderate, come purtroppo è già successo.


Chi vuole può chiedermi altre informazioni, sono più che disponibile e felice di rispondere e raccontare chi è la Colomba e dove opera.

Buon Natale e grazie di cuore per ciò che donerete.

Michela

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