Continuiamo a crederci ad ogni passo
Raccolta fondi di Caterina Ferrua
Anche quest'anno ho trascorso diversi mesi in Libano, con l'idea però di tornare a mettere radici in Italia, trasformata dall'aver vissuto per lunghi periodi, negli ultimi anni, accanto a queste persone nei campi profughi. Mi rende felice sapere che ho fatto parte di un percorso, con persone arrivate prima di me e persone che adesso passeranno mesi della loro vita accanto alle amiche e agli amici siriani.
Questo è un periodo durissimo in Libano, l'inflazione è alle stelle, la vita è sempre più insicura per le famiglie, soprattutto per i ragazzi, per le bambine e i bambini.
E' un inverno più freddo del solito, con le stufe che non hanno più gasolio da bruciare e vanno avanti a plastica e a volte legna.
Sempre più famiglie stanno pensando di partire via mare; sono molti i giovani che negli ultimi mesi hanno lasciato il Paese destinazione Bielorussia, sperando di entrare in Europa dalla Polonia, e che si sono ritrovati bloccati nelle foreste, a dormire al gelo nella neve e senza cibo.
Il viaggio che ho fatto di recente con Operazione Colomba al confine polacco mi ha ricordato ancora una volta che non possiamo smettere di pensare, insieme a queste persone, a una via per la pace, perché anche se volessimo, non possiamo più ignorarle, le grida arrivano ai nostri confini d'Europa, fino alle nostre case.
Quest'anno mi piacerebbe che ogni regalo di Natale si trasformasse in un piccolo o grande supporto per la presenza delle volontarie e dei volontari in Libano, dobbiamo andare avanti a fianco di queste sorelle e fratelli, per poterci salvare insieme.
Grazie!
Questo è un periodo durissimo in Libano, l'inflazione è alle stelle, la vita è sempre più insicura per le famiglie, soprattutto per i ragazzi, per le bambine e i bambini.
E' un inverno più freddo del solito, con le stufe che non hanno più gasolio da bruciare e vanno avanti a plastica e a volte legna.
Sempre più famiglie stanno pensando di partire via mare; sono molti i giovani che negli ultimi mesi hanno lasciato il Paese destinazione Bielorussia, sperando di entrare in Europa dalla Polonia, e che si sono ritrovati bloccati nelle foreste, a dormire al gelo nella neve e senza cibo.
Il viaggio che ho fatto di recente con Operazione Colomba al confine polacco mi ha ricordato ancora una volta che non possiamo smettere di pensare, insieme a queste persone, a una via per la pace, perché anche se volessimo, non possiamo più ignorarle, le grida arrivano ai nostri confini d'Europa, fino alle nostre case.
Quest'anno mi piacerebbe che ogni regalo di Natale si trasformasse in un piccolo o grande supporto per la presenza delle volontarie e dei volontari in Libano, dobbiamo andare avanti a fianco di queste sorelle e fratelli, per poterci salvare insieme.
Grazie!
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