Continuiamo a sostenere l’Associazione HuDA a Gaza
Operazione Colomba conosce l’Associazione HuDA (Human Developmental Association) da più di 20 anni, da quando nel 2002 ha iniziato la sua presenza in Palestina. Questa campagna di raccolta fondi serve per supportare l'Associazione nel fornire alla popolazione di Gaza un minimo sostentamento ed un aiuto materiale (cibo e beni di prima necessità). Ogni donazione è importante per queste persone che non hanno più cibo o un posto sicuro in cui stare.
Continuiamo a sostenere l’Associazione HuDA a Gaza
Operazione Colomba conosce l’Associazione HuDA (Human Developmental Association) da più di 20 anni, da quando nel 2002 ha iniziato la sua presenza in Palestina. Questa campagna di raccolta fondi serve per supportare l'Associazione nel fornire alla popolazione di Gaza un minimo sostentamento ed un aiuto materiale (cibo e beni di prima necessità). Ogni donazione è importante per queste persone che non hanno più cibo o un posto sicuro in cui stare.
Sono passati più di 600 giorni dall’inizio della guerra di Israele nella Striscia di Gaza: sono state uccise 60.000 persone, migliaia sono i feriti, gli orfani e i mutilati, migliaia i morti per non avere avuto accesso alle cure, decine i morti per la fame.
Il 70% delle infrastrutture e delle abitazioni è stato distrutto, la popolazione è stata sfollata più volte, ormai l’80% del territorio è occupato dall’esercito israeliano e più di 2 milioni di persone sono stipati in un’area piccolissima.
I palestinesi sono allo stremo delle loro forze e i bombardamenti israeliani non accennano a fermarsi; ogni giorno l’esercito commette stragi di civili, per la maggior parte donne e bambini, anche mentre sono in coda disarmati per ricevere gli aiuti.
Operazione Colomba ha iniziato la sua presenza in Palestina nel 2002 proprio nel sud della Striscia di Gaza, collaborando con l’Associazione HuDA – Human Developmental Association.
Da allora il legame con queste persone non si è mai interrotto.
Dall’inizio della guerra abbiamo provato a far sentire loro la nostra vicinanza, con scambi di messaggi quotidiani e con una prima campagna di raccolta fondi lanciata qui sulla piattaforma "Dai Ci Stai" a sostegno della loro incessante attività di assistenza alla popolazione.
Grazie a tante volontarie e volontari, non si sono mai fermati, continuando a distribuire beni di prima necessità alimentari e sanitari, e garantendo supporto psico-sociale e programmi educativi ai bambini.
Il video che puoi guardare qui sopra ce l'hanno inviato proprio per mostrarvi tutte le preziose attività che hanno realizzato in questi mesi e per chiederci il sostegno necessario a proseguire il loro impegno.
Rinnoviamo la nostra solidarietà e rendiamola concreta!
126.267 €
2.406 Donazioni
Sono passati più di 600 giorni dall’inizio della guerra di Israele nella Striscia di Gaza: sono state uccise 60.000 persone, migliaia sono i feriti, gli orfani e i mutilati, migliaia i morti per non avere avuto accesso alle cure, decine i morti per la fame.
Il 70% delle infrastrutture e delle abitazioni è stato distrutto, la popolazione è stata sfollata più volte, ormai l’80% del territorio è occupato dall’esercito israeliano e più di 2 milioni di persone sono stipati in un’area piccolissima.
I palestinesi sono allo stremo delle loro forze e i bombardamenti israeliani non accennano a fermarsi; ogni giorno l’esercito commette stragi di civili, per la maggior parte donne e bambini, anche mentre sono in coda disarmati per ricevere gli aiuti.
Operazione Colomba ha iniziato la sua presenza in Palestina nel 2002 proprio nel sud della Striscia di Gaza, collaborando con l’Associazione HuDA – Human Developmental Association.
Da allora il legame con queste persone non si è mai interrotto.
Dall’inizio della guerra abbiamo provato a far sentire loro la nostra vicinanza, con scambi di messaggi quotidiani e con una prima campagna di raccolta fondi lanciata qui sulla piattaforma "Dai Ci Stai" a sostegno della loro incessante attività di assistenza alla popolazione.
Grazie a tante volontarie e volontari, non si sono mai fermati, continuando a distribuire beni di prima necessità alimentari e sanitari, e garantendo supporto psico-sociale e programmi educativi ai bambini.
Il video che puoi guardare qui sopra ce l'hanno inviato proprio per mostrarvi tutte le preziose attività che hanno realizzato in questi mesi e per chiederci il sostegno necessario a proseguire il loro impegno.
Rinnoviamo la nostra solidarietà e rendiamola concreta!
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Notizie dai fundraiser
Grazie per così tanto calore e vicinanza...
28/11/2025
Gentili sostenitrici e sostenitori,
siamo giunti alla conclusione di questa raccolta fondi e ancora una volta vorremmo ringraziarvi per aver partecipato con così tanto calore.
Sono passati più di due anni da quel tragico 7 ottobre, due anni col fiato costantemente sospeso nel timore di perdere persone a noi care, due anni con l’ansia di non ricevere un messaggio di risposta, anche solo un “we are ok, goodnight” a sera inoltrata. E l’emergenza non è terminata: come dimostrano le notizie degli ultimi giorni, nonostante l’accordo di cessate il fuoco, i bombardamenti israeliani sono ripresi e con essi la paura e la disperazione per tante persone.
In questo tempo che è sembrato infinito, in mezzo a tanta morte, fame, distruzione, buio, le volontarie e i volontari dell’Associazione HuDA hanno tenuto accesa una fiamma che per migliaia di persone ha significato cibo, cure mediche, educazione, supporto psicologico… ha significato “vita”. L’impegno di Operazione Colomba è stato quello di permettere a questa fiamma di continuare a rimanere viva e il vostro contributo è stato determinante.
Vi ringraziamo per avere scelto di fidarvi e di accompagnarci in questi mesi e, ancora una volta, vogliamo farlo con parole e immagini che ci arrivano da al-Mawasi (Khan Yunis), dalla grande tendopoli dove centinaia di migliaia di gazawi si sono rifugiati e dove HuDA è operativa: “Le foto che vedete riflettono il clima delle nostre classi: il programma si concentra non solo sui risultati scolastici, ma anche e soprattutto sul ricostruire la fiducia, la motivazione e il senso di stabilità nei bambini. Ogni lezione, ogni quaderno e ogni mano alzata è un passo per ridare a questi bambini la speranza nel futuro che meritano”.
Queste parole di speranza, giunte in queste ultime settimane del 2025, ci sembrano il miglior auspicio per iniziare il 2026.
Continueremo a rimanere accanto ai palestinesi di Gaza e della Cisgiordania, certi che vi incontreremo di nuovo lungo la strada per camminare ancora insieme.
Grazie di cuore.
Operazione Colomba
Ultimi aggiornamenti
08/10/2025
Gentili sostenitrici e sostenitori,
vi inviamo questo breve aggiornamento che ci arriva da Nada, la direttrice di HuDA, in questi giorni in cui le forze di occupazione israeliane stanno costringendo centinaia di migliaia di persone ad abbandonare Gaza City, per poterla distruggere ed occupare definitivamente.
Vi ringraziamo ancora tantissimo per la grande generosità e umanità che avete dimostrato. Come leggerete dalle parole di Nada, il vostro sostegno è stato davvero importante e in questo momento così tragico fa la differenza. Grazie, a presto.
"La situazione ad Al-Mawasi è disperata. Moltissime persone sono state sfollate dalla città di Gaza, tante famiglie sono state obbligate a lasciare la propria abitazione e si stanno spostando verso Al-Mawasi, che è stato indicato come luogo sicuro o zona umanitaria in cui rifugiarsi.
Ma la realtà è tremenda: l’area è sovraffollata oltre l’immaginabile, non c’è più posto per nuove tende; i servizi e i beni basilari sono inesistenti: acqua, servizi igienico-sanitari e servizi medici sono estremamente limitati; molte persone vivono in tende improvvisate e fragili, spesso costruite con materiali molto primitivi; continuiamo ad essere in pericolo anche in questa cosiddetta “area sicura”, ci sono stati attacchi ai campi, con molti morti o feriti, tende bruciate, ecc.
Le persone sono esauste, dopo così tante volte che hanno dovuto sfollare da un luogo all’altro; molti non possono più permettersi di pagare un mezzo per spostarsi, o per acquistare una tenda, quindi rimangono in luoghi non sicuri e sovraffollati.
In sintesi, Al-Mawasi è allo stremo: troppe persone, troppo pochi servizi, mancanza di sicurezza.
Grazie alle vostre donazioni adesso stiamo fornendo assistenza urgente alle famiglie dell’area di Al-Mawasi, soprattutto cibo, e stiamo anche aiutando molte persone a trovare un luogo dove sistemare la loro tenda. Insieme al mio team lavoriamo 11 ore al giorno per fornire supporto diretto sul campo.
Vi siamo immensamente grati, il vostro supporto è in questo momento la più grande motivazione che ci spinge a continuare ad aiutare chi è in condizioni di bisogno."
Nada
La vostra generosità ci ha travolto...
25/07/2025
Carissime amiche, carissimi amici,
siamo totalmente travolti dalla vostra generosità, quello che sta succedendo ci commuove. Siete davvero tantissimi ad aver donato e la comunità che si sta creando intorno a HuDA ha superato il migliaio di persone e molte altre si uniranno.
A tutte e tutti voi inviamo le parole di ringraziamento di Nada:
“Vi siamo profondamente grati e siamo grati a quanti in Italia rifiutano di rimanere in silenzio. Grazie per le vostre donazioni, il vostro sostegno e la vostra determinazione nel continuare a protestare, anche dopo tutti questi lunghi e dolorosi mesi.
La fame qui si sta diffondendo ovunque e la situazione è definitivamente catastrofica. Non stiamo più vivendo una crisi: è una vera e propria sofferenza che tocca ogni bambino e ogni famiglia. Non abbiamo più case in cui ripararci; viviamo tutti in tende, cercando sicurezza in mezzo all'incertezza. Non chiediamo l'impossibile.
Chiediamo semplicemente un cessate il fuoco, anche temporaneo, solo per respirare, per riprendere i contatti con i nostri cari, per dare ai bambini un solo giorno in cui possano sentirsi al sicuro. Personalmente, scrivo queste parole con il cuore appesantito. Vorrei solo un pasto completo, da poter mangiare senza sensi di colpa o paura. Vorrei non dover scegliere tra nutrire me stessa e nutrire un bambino affamato.
Stiamo al limite della sopravvivenza, ma la vostra solidarietà ci ricorda che non siamo soli. Dal profondo del mio cuore e a nome di tutta la Human Developmental Association: grazie per aver scelto l'umanità.”
Nada, al-Mawasi
Grazie grazie grazie!
18/07/2025
Care sostenitrici, cari sostenitori,
vi ringraziamo davvero di cuore per la generosità e la solidarietà che avete dimostrato e per aver risposto alla nostra richiesta di aiuto in maniera così tempestiva: insieme abbiamo raggiunto un risultato incredibile. Molte persone ci stanno dicendo che vogliono ancora dare il loro contributo, per questo stiamo valutando di alzare l'obiettivo, vi aggiorneremo al più presto. Oggi vogliamo condividere con voi le intense parole che ci ha inviato Nada, che avete conosciuto guardando il video di presentazione a inizio pagina.
Grazie ancora da parte di Nada, di HuDA e di tutti noi.
DAL CUORE DI GAZA - GAZA NON STA BENE
Mi chiamo Nada e sono la direttrice esecutiva dell'Associazione HuDA – Human Developmental Association a Khan Younis, nel sud di Gaza. Ogni giorno lavoriamo con decine di bambini sfollati che hanno perso le loro case, il loro senso di sicurezza – e, per molti versi, la loro infanzia.
Alcuni arrivano scalzi, con vestiti che non li proteggono dal caldo o dal freddo.
Nel nostro centro cerchiamo di offrire uno spazio sicuro, dove possano imparare, disegnare e iniziare a stare meglio.
Youssef (7 anni) ha disegnato una casa in fiamme e mi ha detto: “Quella è la nostra casa... ma non c'è nessun posto dove tornare”.
Rawan (9 anni) scoppia a piangere quando sente un rumore forte e dice: “Ho paura che tornino”.
Molti dei bambini soffrono di traumi: mutismo, incontinenza notturna, attacchi di panico. Altri non mangiano a sufficienza da settimane. Un bambino ha persino rifiutato un biscotto, dicendo: "Non c'è spazio dentro. Sono abituato ad andare a dormire affamato".
La malnutrizione è molto diffusa. Abbiamo urgentemente bisogno di integratori nutrizionali, latte terapeutico e alimenti arricchiti con vitamine.
La maggior parte dei bambini non va a scuola da mesi. Insegniamo sotto le tende, senza quasi alcun materiale – solo per mantenere viva una scintilla di speranza.
Non sono sola. Il mio team – insegnanti e psicologi – lavora quotidianamente sotto pressione e a rischio.
Offriamo istruzione e sostegno emotivo con i pochi strumenti che abbiamo e la forte volontà di proteggere questa generazione.
Ma non possiamo continuare da soli. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per andare avanti. La vostra solidarietà può fare la differenza nella loro vita.
Questi bambini non sono statistiche. Sono nomi, volti e cuori che hanno bisogno di qualcuno che creda in loro.