Operazione Colomba in Palestina - 2021

I volontari di Operazione Colomba, corpo nonviolento di pace della Comunità Papa Giovanni XXIII, sono presenti nel villaggio palestinese di At-Tuwani dal 2004. La loro presenza è necessaria perché monitorano ogni giorno la scorta militare israeliana che accompagna i bambini palestinesi in un percorso di 3km a piedi fino alla scuola, oltre che denunciare le violazioni dei Diritti Umani che troppo spesso accadono in quei luoghi. Sostieni i nostri volontari per garantire ai bambini e alle famiglie di quel luogo sicurezza e protezione.

Operazione Colomba in Palestina - 2021

I volontari di Operazione Colomba, corpo nonviolento di pace della Comunità Papa Giovanni XXIII, sono presenti nel villaggio palestinese di At-Tuwani dal 2004. La loro presenza è necessaria perché monitorano ogni giorno la scorta militare israeliana che accompagna i bambini palestinesi in un percorso di 3km a piedi fino alla scuola, oltre che denunciare le violazioni dei Diritti Umani che troppo spesso accadono in quei luoghi. Sostieni i nostri volontari per garantire ai bambini e alle famiglie di quel luogo sicurezza e protezione.

Dal 2004 i volontari di Operazione Colomba vivono nel villaggio palestinese di At-Tuwani, nelle Colline a Sud di Hebron.
In Area C, sotto controllo civile e militare israeliano, la vita dei palestinesi si scontra con continue ingiustizie: demolizioni, arresti ingiustificati, raid militari e attacchi da parte di coloni e soldati segnano la quotidianità delle famiglie dell’area e di tutta la Palestina.
La presenza dei volontari è necessaria: monitorano giornalmente la scorta militare israeliana che accompagna i bambini palestinesi dei villaggi di Tuba e Maghayir al Abeed fino alla scuola di At-Tuwani; accompagnano contadini e pastori sui propri terreni a ridosso di colonie e avamposti; monitorano e denunciano i continui checkpoint, arresti, training militari e demolizioni che avvengono nell’area. Le denunce delle violazioni dei Diritti Umani sono possibili grazie a una continua documentazione (foto e video). Vivendo all’interno del villaggio, i volontari condividono con le famiglie i rischi, i disagi ma anche i momenti felici di ogni giorno, coinvolgendosi nella loro vita quotidiana.
Negli ultimi anni, la presenza di nuovi gruppi di giovani attivisti palestinesi ha permesso ai volontari di Operazione Colomba di alleggerire la presenza nelle Colline a Sud di Hebron per portare il proprio sostegno anche in altre aree, in particolare a nord di Jericho, nella Valle del Giordano. Anche qui, entrando nella quotidianità della vita delle famiglie, i volontari hanno iniziato ad accompagnare i pastori dell’area.

Nonostante la pandemia di Covid-19, i volontari hanno continuato, anche con metodi alternativi, a condividere la quotidianità con i palestinesi. Le violazioni, a causa della minor presenza di volontari internazionali, sono aumentate, sia da parte di coloni che di soldati. Sperare in una presenza forte e stabile nasce dalle parole dei Palestinesi, che ad ogni occasione salutano i volontari con un caldo “Ahlan wa sahlan”, benvenuti, o meglio, bentornati a casa. Ecco perché il vostro aiuto è importante, per continuare a garantire a queste famiglie sicurezza e protezione

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Dal 2004 i volontari di Operazione Colomba vivono nel villaggio palestinese di At-Tuwani, nelle Colline a Sud di Hebron.
In Area C, sotto controllo civile e militare israeliano, la vita dei palestinesi si scontra con continue ingiustizie: demolizioni, arresti ingiustificati, raid militari e attacchi da parte di coloni e soldati segnano la quotidianità delle famiglie dell’area e di tutta la Palestina.
La presenza dei volontari è necessaria: monitorano giornalmente la scorta militare israeliana che accompagna i bambini palestinesi dei villaggi di Tuba e Maghayir al Abeed fino alla scuola di At-Tuwani; accompagnano contadini e pastori sui propri terreni a ridosso di colonie e avamposti; monitorano e denunciano i continui checkpoint, arresti, training militari e demolizioni che avvengono nell’area. Le denunce delle violazioni dei Diritti Umani sono possibili grazie a una continua documentazione (foto e video). Vivendo all’interno del villaggio, i volontari condividono con le famiglie i rischi, i disagi ma anche i momenti felici di ogni giorno, coinvolgendosi nella loro vita quotidiana.
Negli ultimi anni, la presenza di nuovi gruppi di giovani attivisti palestinesi ha permesso ai volontari di Operazione Colomba di alleggerire la presenza nelle Colline a Sud di Hebron per portare il proprio sostegno anche in altre aree, in particolare a nord di Jericho, nella Valle del Giordano. Anche qui, entrando nella quotidianità della vita delle famiglie, i volontari hanno iniziato ad accompagnare i pastori dell’area.

Nonostante la pandemia di Covid-19, i volontari hanno continuato, anche con metodi alternativi, a condividere la quotidianità con i palestinesi. Le violazioni, a causa della minor presenza di volontari internazionali, sono aumentate, sia da parte di coloni che di soldati. Sperare in una presenza forte e stabile nasce dalle parole dei Palestinesi, che ad ogni occasione salutano i volontari con un caldo “Ahlan wa sahlan”, benvenuti, o meglio, bentornati a casa. Ecco perché il vostro aiuto è importante, per continuare a garantire a queste famiglie sicurezza e protezione

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